NEWS

martedì 8 giugno 2010

IDV PROVINCIA DI MILANO :GIANNUZZI RICONFERMATO COORDINATORE


Lo scorso 5 Giugno si è svolto, presso la Camera del Lavoro a Milano, il Congresso di Italia dei Valori della provincia di Milano.
Vito Giannuzzi, è stato riconfermato coordinatore provinciale del partito.
La sua mozione ha ottenuto 214 voti, contro i 90 della mozione di Eugenio Gigliotti.
Nel nuovo direttivo provinciale, in carica per due anni, ci saranno due cinisellesi :
Angela Ricciotti e Angelo Schiavone, a cui auguriamo un buon lavoro.

domenica 16 maggio 2010

PARENTOPOLI AL LICEO.ACCERTAMENTI SUL PRESIDE DEL PEANO


Le carte della Parentopoli del «Peano» finiscono sui tavoli della procura di Monza. È di «abuso d'ufficio» l'ipotesi formulata dagli inquirenti nei confronti di Enzo Carlo Giordano, il preside dell’istituto superiore di Cinisello Balsamo licenziato dall’ufficio scolastico regionale perché avrebbe assegnato supplenze e incarichi amministrativi a parenti e amici.
Si tratta del primo dirigente di tutta la Lombardia destituito, dall’entrata in vigore del decreto Brunetta. E a breve potrebbero arrivare altri provvedimenti disciplinari (più lievi): per Vincenzo Domina dell’istituto comprensivo Sant’Ambrogio di Milano (si è chiusa da poco l’ispezione «per comportamenti anomali») e per una dirigente di Abbiategrasso che avrebbe dato premi di merito ai docenti attingendo ai fondi d’istituto. A giorni, infine, dovrà presentarsi in via Ripamonti (accompagnato da un legale) Salvatore Mastroianni del milanese Molinari.
Le supplenze erano per i parenti, figli di nipoti e cugini che affollavano l’istituto d’istruzione superiore Peano, in via Doria 2 a Cinisello Balsamo. Agli amici dava incarichi amministrativi, sempre a scuola, sempre in via preferenziale. Aveva creato una sorta di Parentopoli, il preside Enzo Carlo Giordano. Almeno così dicono le accuse che gli sono state mosse dall’ufficio scolastico regionale. E che gli sono valse—in virtù del decreto Brunetta — il licenziamento in tronco. Il primo in tutta la Lombardia.
Un preside destituito. Dopo una prima sospensione e un’indagine di un mese voluta dal direttore scolastico lombardo, Giuseppe Colosio, che ha firmato per il licenziamento un paio di settimane fa. Un evento straordinario, visto che, dicono quasi scherzando presidi e insegnanti, «fino a poco fa dovevi ammazzare qualcuno per essere cacciato dal mondo della scuola». No, nessun morto. Ma irregolarità nella gestione contabile e nell’assegnazione degli incarichi di docenza. Cui si aggiungono le accuse della Cgil, che per prima ha denunciato i fatti del Peano: secondo il sindacato, Giordano avrebbe non solo affidato incarichi amministrativi e supplenze «controverse», ma sarebbe stato anche responsabile di atti intimidatori nei confronti di chi faceva notare strani movimenti all’interno dell’istituto. In più, «acquisti di materiali e attrezzature senza preventivi, fatturazioni irregolari, documentazione mancante».
I magistrati della procura monzese mantengono stretto riserbo sui possibili sviluppi dell’inchiesta che, al momento, attraversa una fase di «accertamenti preliminari». Secondo indiscrezioni, il nome di Giordano risulta già formalmente iscritto nel registro degli indagati. A far scattare e l’inchiesta penale sarebbe stata l’ispezione disposta dall’ufficio scolastico regionale, i cui esiti sarebbero stati trasmessi a Palazzo di giustizia. Il caso è stato affidato al sostituto procuratore Manuela Massenz della procura di Monza, specializzata in reati contro la pubblica amministrazione.
Il pm vaglierà tutte le accuse, comprese quelle mosse dalla Cgil, che per prima ha rivelato la Parentopoli del Peano: «Il licenziamento di Giordano— dice Pippo Frisone— era lo sbocco naturale di questa vicenda. Ma noi non abbiamo stappato bottiglie. Anzi, abbiamo mantenuto un basso profilo». Un (ex) preside sotto accusa. «Ma quale Parentopoli! Sono un capro espiatorio», dice lui. Unica certezza: «Per me parleranno le carte». Il legale, Domenico Barboni, aggiunge: «È provato e amareggiato». Anche il segretario provinciale del sindacato Snals, Sostene Codispoti, sostiene Giordano: «Sono accuse prive di fondamento. Abbiamo denunciato episodi ben più gravi, senza ottenere analoghi provvedimenti».
Giuseppe Folchini
Fonte :Corriere.it

mercoledì 14 aprile 2010

ELEZIONI REGIONALI : IDV QUADRUPLICA I VOTI .CINISELLO SOPRA IL 9%

Niente di nuovo sotto il sole. Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni è stato confermato alla guida della Regione.

Era difficile ipotizzare un ribaltamento della situazione, rimango perplesso sulle proporzioni della vittoria. Per due motivi principalmente : il sistema sanitario lombardo, è salito agli onori ( si fa per dire ) della cronaca, per motivi non certo encomiabili.

Chi aveva funzioni di controllo è rimasto saldamente al suo posto. Non solo ex assessori e direttori sanitari, che avevano patteggiato con le procure, sono stati promossi.

Detto questo, è inutile nascondersi dietro un dito. Il PD ha subito una sonora sconfitta. Rispetto alle regionali del 2005, i democratici hanno lasciato per strada oltre 200 mila voti ( quasi il 5 per cento in meno ). Nemmeno il PDL, può fare capriole di gioia, visto comunque che la rielezione di Formigoni era scontata. Infatti Forza Italia e An, alle scorse regionali, avevano totalizzato il 34,64%. Ora il PDL raccoglie il 31,78% (163 mila voti in meno.

Certo il fattore astenuti è stato importante. In Lombardia seicentomila elettori in meno. Il partito dell'astensione, si è già detto, è risultato uno dei vincitori. In un paese che, storicamente, ha avuto sempre la più alta affluenza di votanti in Europa, è un segnale da non sottovalutare.

Gli altri vincitori delle elezioni lombarde, sono senza alcun dubbio Lega Nord e Italia dei Valori.

I “lumbard” raccolgono il 9% in più, rispetto alle scorsa tornata elettorale.

Italia dei Valori addirittura quadruplica il proprio elettorato. Da 61mila ad oltre 264mila voti eleggendo quattro consiglieri, tra cui il riconfermato Stefano Zamponi.

Un discorso a parte, merita la performance che IDV ha raggiunto nella nostra città. Oltre il 9 per cento dei consensi. Significa aver raddoppiato i voti conquistati alle scorse comunali. Un risultato importante, che evidentemente deve stimolarci nel proporre sul territorio, progetti alternativi e sopratutto rivolti al benessere del cittadino. Questo consenso è un obbligo morale nei confronti della cittadinanza

GF- Circolo Astrea

domenica 21 marzo 2010

DI PIETRO A CINISELLO : SIAMO NOI LA RESISTENZA CONTRO IL REGIME


L'uragano Antonio Di Pietro, si è abbattuto su Cinisello lo scorso 20 Marzo. In Villa Ghirlanda, in una Sala dei Paesaggi gremita all'inverosimile, il presidente di IDV ha messo un pò di pepe su una campagna elettorale, fin troppo congelata tra par condicio e liste escluse.
Di Pietro ha ribadito le perplessità sulla manifestazione del PDL, organizzata a Roma. "Berlusconi ha detto che questa manifestazione è stata organizzata contro i giudici e la sinistra. Questo è un fatto grave. Un potere dello Stato, quello esecutivo, manifesta contro un altro potere dello Stato, quello giudiziario. In un paese normale-continua Tonino- il primo Ministro, sarebbe già stato messo in stato d'accusa dal Parlamento."
Alla serata era presente Stefano Zamponi, candidato capolista IDV nella circoscrizione Milano e provincia per il Consiglio regionale lombardo . Zamponi ha illustrato la sua attività nella scorsa legislatura, come consigliere in Regione.
" Essendo solo-spiega-spesso mi sono trovato in grosse difficoltà, per la mia battaglia sulla trasparenza e la legalità. Non ho avuto molto sostegno nemmeno dai colleghi dell'opposizione."
Malgrado tutto ciò, Zamponi ha ottenuto la riduzione delle spese di trasferta dei consiglieri. Una cifra che ammonta a circa 200mila euro.
Il consigliere regionale ha proseguito, illustrando i provvedimenti giudiziari che hanno coinvolto esponenti del PDL in Lombardia. Inquietante il fatto che il Governatore Formigoni abbia affidato, dopo la condanna, ad alcuni di questi personaggi incarichi di responsabilità pubblica.
Anche Daniela Gasparini, sindaca di Cinisello, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento al Di Pietro ministro,conosciuto quando era assessore provinciale. "Grazie al quale-dice la Gasparini-non si sarebbero sbloccati i cantieri dell'autostrada MI-BG e di altre infrastrutture, di cui oggi Formigoni si vanta "
GF-Circolo Astrea

venerdì 5 marzo 2010

LISTE ESCLUSE PDL: CHE IMPORTA SE IL TIMBRO E' TONDO O QUADRATO ?

Quello che sta accadendo nel nostro Paese, in queste ultime ore, a proposito dell’esclusione di alcune liste del centro-destra alle prossime elezioni regionali, ha qualcosa di incredibile,grottesco ed arrogante nello stesso tempo.
Incredibile constatare, quali incompetenti e pressappochisti, si annoverano nelle file del Pdl. Non in grado di verificare la validità di una firma, alcune senza il numero di documento identificativo altre senza indicare il luogo della stessa.
Grottesche le giustificazioni. In fin dei conti che male c’è, andare a farsi uno spuntino al bar anzichè, consegnare entro i termini le liste. Anche se il ricorso è stato ammesso, è’ evidente che esiste un persistente malessere nel Lazio, all’ interno degli “azzurri”, per la candidatura della Polverini, considerata troppo a sinistra. Non dimentichiamoci gli editoriali di Vittorio Feltri,giornalista di casa Berlusconi, contro la sindacalista. In Lombardia la lista Formigoni, che ha uno slogan elettorale indicativo “con noi tutto è possibile”, ha saputo fare di peggio. Il ricorso è stato respinto dai giudici, perché hanno verificato che le firme irregolari, sono superiori a quelle conteggiate precedentemente…
In tutto questo circo, inquietano i toni dei dirigenti Pdl. Insomma, la responsabilità non è di chi disattende le norme. I radicali sono stati esclusi per lo stesso motivo e tempo addietro, anche l’UDC fu esclusa alle amministrative nel trentino. Poiché “loro” sono un po’ meno eguali degli altri, meglio fare una leggina ad hoc ( una più una meno,cosa cambia ) che scavalchi i meccanismi di controllo.
Alcuni giorni fa, la seconda carica dello Stato aveva detto “si badi alla sostanza e non alla forma”. Oggi i vertici del Pdl dicono che “non si deve decidere in base a un timbro tondo o quadrato”. La discussione si potrebbe chiudere rapidamente ricordando che in democrazia - e solo in democrazia – la forma è sostanza. Ma forse vale la pena di inserire un corollario.
Se chi governa un paese dice che non conta se un timbro è tondo o quadrato, se una firma c’è o non c’è, se si arriva in tempo o in ritardo, chi glielo spiega poi ai cittadini che è loro dovere pagare le tasse nei tempi fissati, presentare le domande per le badanti entro la scadenza, conciliare la multa entro i 60 giorni previsti?

GF -Circolo Astrea

lunedì 22 febbraio 2010

PETIZIONE DEI LAVORATORI NOKIA SIEMENS

Continua la lotta dei lavoratori della Nokia Siemens di Cinisello. :

"La multinazionale Nokia Siemens Networks siglò nel gennaio 2008 un accordo presso il Ministero delle Attività Produttive impegnandosi a mantenere e sviluppare la Ricerca in Italia.
Ora, irrispettosa di tale accordo, ha deciso di ridimensionare pesantemente la Ricerca e Sviluppo di Cinisello Balsamo in favore di siti ‘low cost’ indiani e cinesi.
Come conseguenza il know how di un centro d’eccellenza, erede di Italtel e Siemens, rischia di essere disperso.
L’azienda, cavalcando l’onda della crisi, dopo aver applicato una cassa integrazione assai discutibile, finalizzata ad una forte pressione psicologica, ha spinto centinaia di lavoratori alle dimissioni volontarie e ha ridotto i ricercatori di Cinisello a sole 250 unità.
Ora la maggioranza di noi sopravvissuti, circa 200, sta per essere esternalizzata verso un'azienda di cui non conosciamo nome, piano industriale e garanzie occupazionali.
Obiettivo di Nokia Siemens Networks è la cessione del ramo d’azienda minimizzando i costi dell’operazione, senza alcun rispetto del capitale umano e delle centinaia di persone che hanno portato, stanno tuttora portando e potrebbero ancora portare ricchezza economica e intellettuale all’azienda.
Siamo un altro caso che dimostra come sia prossima la sconfitta del sistema Italia, della Lombardia e di tutto l’indotto dell’hinterland milanese. Si sta lasciando morire il settore delle telecomunicazioni, si stanno spegnendo le speranze di molti giovani e si stanno distruggendo i risultati ottenuti con anni di lavoro, esperienza e studio.

Questa petizione ha l’obiettivo di sollecitare le istituzioni affinché vigilino e si adoperino per mantenere questa e tante altre forze innovative in Italia, affinché non permettano la lenta agonia del settore delle telecomunicazioni e dimostrino alle aziende che la responsabilità sociale è un valore fondamentale da cui non si può prescindere."
Per firmare la petizione potete collegarvi a http://www.petizionionline.it/petizione/ricercatori-in-estinzione/781

GF-Circolo Astrea di Cinisello