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mercoledì 7 luglio 2010

IMPIANTI SPORTIVI : DOPO IL NUOVO REGOLAMENTO AL VIA LA FASE DI RISTRUTTURAZIONE


Continua l'opera di valorizzazione delle attività sportive,voluta fortemente dall'Assessore alla Sport e Salute Giuseppe Calanni.
Il primo atto di questo progetto, è stato l'approvazione del regolamento per la gestione degli impianti sportivi, lo scorso febbraio. Una delibera che ha avuto il merito di fornire uno strumento di gestione, che mancava da ben dieci anni. Il regolamento prevede la fine di finanziamenti a pioggia, imponendo precise caratteristiche ( competenza,radicamento sul territorio,trasparenza finanziaria ) alle associazioni , che richiedono la gestione degli impianti comunali.
Ora Calanni è passato alla seconda fase, impegnando l'amministrazione comunale ad un investimento di quasi 700mila euro, per la ristrutturazione dei numerosi impianti sportivi. Molti delle quali obsoleti : campi sportivi impraticabili, palestre inagibili e spogliatoi da rifare.
Sono stati inseriti, nel Piano Esecutivo di Gestione ( lo strumento di programmazione dell' amministrazione comunale ), il rifacimento del campo di calcio di via Frattini ;la realizzazione di nuovi spogliatoi e servizi per il campo di calcetto di via Filzi ; ristrutturazione e pista ciclabile per il centro polisportivo Gaetano Scirea

martedì 22 giugno 2010

DI PIETRO INDAGATO.ACCUSE GIA' ARCHIVIATE NEL 2008

Il Presidente di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica Di Roma.
Un atto dovuto da parte dei magistrati,in seguito alla denuncia presentata da Elio Veltri.
Il contenuto della denuncia : Veltri ritiene di avere diritto ad una quota del rimborso elettorale che IdV ha ottenuto nel 2004,per le elezioni del Parlamento europeo. Sostiene che si sarebbe candidato per conto di un associazione politica ( diversa da IdV ) con il simbolo “Società civile, Di Pietro, Occhetto”.
Inoltre, Veltri sostiene che i rimborsi elettorali attribuiti al partito IdV, siano stati dirottati da Di Pietro ad altra entità giuridica, diversa dal partito originario.
Non riteniamo opportuno ,in questa sede, svolgere il ruolo di avvocato difensore dell'onorevole Di Pietro. Esistono i tribunali per questo . Per non parlare dell'operato della magistratura, che come sempre rispettiamo.
Alcune considerazioni, è necessario comunque farle per una migliore comprensione.
Innanzitutto, l'accusa di avere trasferito il denaro dei rimborsi elettorali è già stata archiviata da altre procure.
Elio Veltri è stato condannato dal Tribunale di Monza, a risarcire 50mila euro all'onorevole Di Pietro per diffamazione. Tale risarcimento è stato pagato dalla società editrice di Paolo Berlusconi, proprietaria del quotidiano dove è stato pubblicato l'articolo diffamatorio
Per i dettagli sulla vicenda
http://www.antoniodipietro.com/2010/06/rimborsi_elettorali_un_film_gi.html

domenica 20 giugno 2010

REGIONE LOMBARDIA.IDV ROMPE CON IL PD

"Se proprio dobbiamo perdere, preferiamo farlo in dignitosa solitudine". Questo è il messaggio che il capogruppo IDV in Regione,Stefano Zamponi, invia al Partito Democratico.
L'elezione di Marcora (UDC) a presidente della Giunta Regionale, con i voti degli alleati ha creato i primi dissidi tra i due partiti.
Secondo Zamponi, manca qualsiasi proposta che non sia quella dell'occupazione del potere.Chiede un confronto su programmi e proposte, rilanciando le elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco.
"E' finita l'epoca del vassallaggio al partito di Bersani, che decide tutto e poi ce lo racconta sui giornali-dichiara Zamponi, in un intervista ad Affaritaliani.it-"Abbiamo già dato con la fallimentare esperienza della coalizione pro-Penati in Regione, che ha ottenuto il peggior risultato della storia del Centrosinistra; non intendiamo ripetere l'esperienza con le Comunali di Milano del 2011".

mercoledì 16 giugno 2010

S.EUSEBIO:LA NUOVA TANGENZIALINA PIU DISAGI CHE BENEFICI ?


Inaugurata domenica scorsa, la bretella Cinisello-Nova-Muggiò, crea già timori e polemiche tra gli abitanti di S.Eusebio. Secondo alcuni quotidiani, si teme un sovraffollamento dell'area, causato dall 'intenso traffico delle auto provenienti dalla Brianza.
L'amministrazione Zaninello, aveva cercato di porre rimedio alla situazione, creando una rete di sensi unici nel quartiere, rendendo inaccessibile via Risorgimento da nord. Conseguentemente tutto il traffico è stato spostato nella strada parallela, in via Cilea, innescando molte proteste tra i residenti.
Di fatto, la nuova arteria è stata aperta al traffico,senza comunicazione al comune di Cinisello.
L' amministrazione comunale , ha chiesto di declassarne la parte inerente al nostro territorio. Da strada provinciale a comunale per modificarne eventualmente l'assetto.
Il centro-destra,propone la realizzazione di una strada che giri attorno a S.Eusebio,collegando la Cinisello-Nova-Muggiò a via Togliatti.

venerdì 11 giugno 2010

IL SILENZIO DEI COLPEVOLI



Lo scorso 10 Giugno, è stata una delle giornate più nefaste della storia repubblicana. Il Senato ha approvato la legge sulle intercettazioni telefoniche. Una legge che racchiude, l'idiosincrasia del Governo nel confronto di due categorie :magistrati e giornalisti (nella quale mi onoro di appartenere).
Una legge contro la libertà.
La libertà di indagare, negando ad ogni cittadino il principo della giustizia, che lo Stato deve garantire. La libertà di informare,impedendo alla stampa le funzioni di vigilanza morale , esistente in ogni paese democratico dell' occidente. Negli USA, nemmeno le potentissime compagnie petrolifere e del tabacco, sono mai riuscite ad imbavagliare i giornalisti. Verrà negata, a noi tutti, la libertà di conoscere.Impedendoci la possibilità di scegliere.
Le modifiche apportate sono più ridicole che macchinose. Vi pare possibile che un giudice richieda una proroga ogni 72 ore ? La pubblicazione non è più un reato penale ma le pesantissime multe ,che sarebbero comminate agli editori ,equivalgono a manganello ed olio di ricino. Con questa legge in vigore, non avremmo conosciuto il crack Parmalat, lo scandalo Unipol, gli orrori della Clinica Santa Rita di Milano, i favori a Bertolaso e le iene che ridevano alle spalle dei terremotati d'Abruzzo. Con questa legge,difficilmente i giudici, avrebbero potuto inchiodare alle loro responsabilità, i protagonisti.
Devo ammettere che anche l'atteggiamento del Presidente della Repubblica, mi pare deludente. Cosa significa che chi chiede di non firmare il testo, parla a vanvera ? E' doveroso da parte sua, terminarne l'esame, prima di una decisione questo non si discute. Chi chiede di rinviarlo alle Camere, però lo ha già letto. Ed esprime una legittima opinione. Non ci bacchetti ogni volta, come degli scolaretti, ricordandoci che il diritto di veto può essere esercitato solo una volta. Pertanto se il Governo presentasse lo stesso testo una seconda volta,la Costituzione le imporrebbe di accettarlo.
Non è il caso di inviare comunque un messaggio politico forte ed autorevole a tutto il Paese ?
Tutto questo è inacettabile, non solo da noi giornalisti ma da ogni cittadino.
Non facciamolo accadere.

Giuseppe Folchini

martedì 8 giugno 2010

IDV PROVINCIA DI MILANO :GIANNUZZI RICONFERMATO COORDINATORE


Lo scorso 5 Giugno si è svolto, presso la Camera del Lavoro a Milano, il Congresso di Italia dei Valori della provincia di Milano.
Vito Giannuzzi, è stato riconfermato coordinatore provinciale del partito.
La sua mozione ha ottenuto 214 voti, contro i 90 della mozione di Eugenio Gigliotti.
Nel nuovo direttivo provinciale, in carica per due anni, ci saranno due cinisellesi :
Angela Ricciotti e Angelo Schiavone, a cui auguriamo un buon lavoro.

domenica 16 maggio 2010

PARENTOPOLI AL LICEO.ACCERTAMENTI SUL PRESIDE DEL PEANO


Le carte della Parentopoli del «Peano» finiscono sui tavoli della procura di Monza. È di «abuso d'ufficio» l'ipotesi formulata dagli inquirenti nei confronti di Enzo Carlo Giordano, il preside dell’istituto superiore di Cinisello Balsamo licenziato dall’ufficio scolastico regionale perché avrebbe assegnato supplenze e incarichi amministrativi a parenti e amici.
Si tratta del primo dirigente di tutta la Lombardia destituito, dall’entrata in vigore del decreto Brunetta. E a breve potrebbero arrivare altri provvedimenti disciplinari (più lievi): per Vincenzo Domina dell’istituto comprensivo Sant’Ambrogio di Milano (si è chiusa da poco l’ispezione «per comportamenti anomali») e per una dirigente di Abbiategrasso che avrebbe dato premi di merito ai docenti attingendo ai fondi d’istituto. A giorni, infine, dovrà presentarsi in via Ripamonti (accompagnato da un legale) Salvatore Mastroianni del milanese Molinari.
Le supplenze erano per i parenti, figli di nipoti e cugini che affollavano l’istituto d’istruzione superiore Peano, in via Doria 2 a Cinisello Balsamo. Agli amici dava incarichi amministrativi, sempre a scuola, sempre in via preferenziale. Aveva creato una sorta di Parentopoli, il preside Enzo Carlo Giordano. Almeno così dicono le accuse che gli sono state mosse dall’ufficio scolastico regionale. E che gli sono valse—in virtù del decreto Brunetta — il licenziamento in tronco. Il primo in tutta la Lombardia.
Un preside destituito. Dopo una prima sospensione e un’indagine di un mese voluta dal direttore scolastico lombardo, Giuseppe Colosio, che ha firmato per il licenziamento un paio di settimane fa. Un evento straordinario, visto che, dicono quasi scherzando presidi e insegnanti, «fino a poco fa dovevi ammazzare qualcuno per essere cacciato dal mondo della scuola». No, nessun morto. Ma irregolarità nella gestione contabile e nell’assegnazione degli incarichi di docenza. Cui si aggiungono le accuse della Cgil, che per prima ha denunciato i fatti del Peano: secondo il sindacato, Giordano avrebbe non solo affidato incarichi amministrativi e supplenze «controverse», ma sarebbe stato anche responsabile di atti intimidatori nei confronti di chi faceva notare strani movimenti all’interno dell’istituto. In più, «acquisti di materiali e attrezzature senza preventivi, fatturazioni irregolari, documentazione mancante».
I magistrati della procura monzese mantengono stretto riserbo sui possibili sviluppi dell’inchiesta che, al momento, attraversa una fase di «accertamenti preliminari». Secondo indiscrezioni, il nome di Giordano risulta già formalmente iscritto nel registro degli indagati. A far scattare e l’inchiesta penale sarebbe stata l’ispezione disposta dall’ufficio scolastico regionale, i cui esiti sarebbero stati trasmessi a Palazzo di giustizia. Il caso è stato affidato al sostituto procuratore Manuela Massenz della procura di Monza, specializzata in reati contro la pubblica amministrazione.
Il pm vaglierà tutte le accuse, comprese quelle mosse dalla Cgil, che per prima ha rivelato la Parentopoli del Peano: «Il licenziamento di Giordano— dice Pippo Frisone— era lo sbocco naturale di questa vicenda. Ma noi non abbiamo stappato bottiglie. Anzi, abbiamo mantenuto un basso profilo». Un (ex) preside sotto accusa. «Ma quale Parentopoli! Sono un capro espiatorio», dice lui. Unica certezza: «Per me parleranno le carte». Il legale, Domenico Barboni, aggiunge: «È provato e amareggiato». Anche il segretario provinciale del sindacato Snals, Sostene Codispoti, sostiene Giordano: «Sono accuse prive di fondamento. Abbiamo denunciato episodi ben più gravi, senza ottenere analoghi provvedimenti».
Giuseppe Folchini
Fonte :Corriere.it