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lunedì 6 dicembre 2010

PGT:LE OSSERVAZIONI DI IDV


Il Piano di Governo del Territorio rappresenta lo strumento fondamentale di programmazione per definire lo sviluppo della città. Inserire un PGT in un contesto socio-economico complesso come è quello cinisellese significa dover soddisfare esigenze plurime. L’Italia Dei Valori è consapevole dell'impegno da parte della Giunta di aver perseguito, nelle linee guida del piano, l'intento di un effettivo miglioramento della vivibilità.
Tuttavia, riteniamo ci siano ancora situazioni che possano essere modificate affinché il risultato finale possa essere migliore. Riteniamo, in primo luogo, che ci siano i margini per valutare una riduzione dei volumi di slp previsti e un aumento della quota di housing sociale.Per quanto concerne questioni più specifiche, invece, l’Italia Dei Valori ritiene che siano tre i punti fondamentali:
1. Sottopasso di via Stalingrado. Considerando la mobilità dei cittadini una delle problematiche più importanti che affliggono la città e considerate le numerose istanze di risoluzione del problema, si individua la realizzazione del sottopasso di via Stalingrado e la conseguente creazione di una piazza antistante la chiesa di San Pietro Martire come una delle priorità dell'Amministrazione Comunale, in quanto unica soluzione in grado sia di ricucire le due frange del quartiere, sia di fluidificare, per il tramite della consequenziale desemaforizzazione dell'incrocio, l'intenso flusso veicolare in entrata ed in uscita dalla città. Trattandosi, dunque, di un'opera strategica per l'intero territorio cittadino, gli eventuali premi volumetrici, così come asserito dal Sindaco durante un incontro con IDV, andranno riallocati su altre aree di atterraggio di volumetrie edificatorie.
2. Parco del Grugnotorto. IDV ha sempre sostenuto l’importanza di una piena fruibilità del parco da parte dei cittadini così come ha sempre sostenuto il lavoro della Magistratura, rimettendosi alle sue decisioni su contenziosi aperti. Pertanto, essendo la delicata ed annosa questione del Grugnotorto ancora al vaglio del Consiglio di Stato, riteniamo opportuno attendere le decisioni dei giudici sulla causa pendente. Sarà solo in base ad esse che potremo successivamente definire una proposta completa e soddisfacente che possa portare all’acquisizione delle aree e alla conseguente creazione di un vero e proprio parco. Un accordo con il privato anteriore alla sentenza potrà essere accettato solo nel caso in cui esso sia particolarmente vantaggioso per l’Amministrazione.
3. Parcheggio M1. Il prolungamento della linea M1 a Bettola, per il quale è stato siglato l’Accordo che ha dato il via libera all’appalto dei lavori, che si prevede verranno conclusi entro il 2014, è un fatto ineluttabile. All’interno dell’AT F Bettola devono, dunque, essere affrontate le problematiche connesse alla realizzazione delle strutture di interscambio (parcheggi e autostazione). Riteniamo che non si possa correre il rischio di creare un parcheggio a raso che provocherebbe un ulteriore degrado del quartiere, già situato in posizione periferica, e che quindi vada ricercata una soluzione che, in caso di negligenza finanziaria dei firmatari dell’Accordo, possa portare comunque alla realizzazione di un parcheggio multipiano sotterraneo.
Sulla scorta di quest’ ultima affermazione riteniamo, che vada valutata la fattibilità della realizzazione della stazione all’interno del perimetro Auchan, sul modello della stazione M1 di Bonola.
In questo caso il problema parcheggi verrebbe risolto , attraverso l’accordo con il privato, in modo da ottenere un mix funzionale confacente alle esigenze dell’Amministrazione e dei cittadini.

sabato 13 novembre 2010

LA CROCETTA NON E' IL FAR WEST. IDV APRE LA SEDE IN VIA CALABRIA

Un medico cinisellese, Monica Di Mascio, che vince un concorso e accetta un posto. Cosa c'è di strano ? Nulla. Ma il quartiere, dove il medico di base ha aperto lo studio, è la Crocetta.
I giornali si sprecano nel ricamarci storie di coraggio e abnegazione estreme. Certo il medico in questione è un ottimo professionista. Detto questo, cosa c'entra l'eroismo?
Un articolo del Giorno di circa dieci giorni orsono, dipinge la scelta della dottoressa cinisellese, quasi come un atto spericolato. I toni dell'articolo , erano così negativi, da dare l'impressione che operasse in una zona di guerra invece che in una periferia cittadina.
Per fortuna. è stata proprio l'interessata a smorzare l'enfasi giornalistica.
"Sono contenta e soddisfatta. Lavorare qui non è una scelta eroica....Era quello che volevo e da qui, non mi sposta nessuno" ha dichiarato la Di Mascio.
Certo Crocetta è un quartiere difficile. La concentrazione di abitanti stranieri, crea incomprensioni e e difficoltà, come avviene in tutti i quartieri ad alto tasso d'immigrazione.
Ogni volta descrivere il quartiere come un covo di guerriglieri talebani, non solo è ridicolo e fuorviante ma alimenta luoghi comuni e leggende metropolitane.
IDV è un partito che non si limita alle parole. Proprio per questo la scelta di aprire la sezione cinisellese in via Calabria, è la dimostrazione che noi vogliamo essere vicini ai cittadini. Anche noi, non abbiamo fatto nulla di eroico ma semplicemente qualcosa di concreto.
Chiacchere e qualunquismmo le lasciamo ad altri

SS36 LA VARIANTE DI PROGETTO,SCATENA LE IRE DELLA GASPARINI


Il Sindaco Daniela Gasparini, chiede spiegazioni ad Anas sulla variante di progetto della Strada Statale 36, approvata recentemente.
"Non siamo stati informati-dice la Gasparini- sul rinvio dei lavori, nella nostra città. E' davvero scandaloso, dover apprendere attraverso un comunicato stampa della variante tecnica. Nonostante sia stato chiesto più volte durante le ultime settimane un incontro con anas, per fare i l punto sui lavori. E' davvero ridicola l'affermazione che l'approvazione della variante consentirà di impremere un accelerata ai lavori."

sabato 16 ottobre 2010

STRADA STATALE 36 DISAGI SENZA RISPOSTE DA GOVERNO E REGIONE


I disagi patiti dai residenti di Via Cornaggia, a causa dei lavori nel tratto cinisellese della Strda Stale 36, hanno spinto Sindaca e tecnici comunali ad incontrare i cittadini del quartiere.
Secondo la Gasparini, esiste un forte scollamento istituzionale, tra gli enti che hanno le competenze di gestione dell'arteria stradale.Nell'ultimo incontro avuto in Regione, l'impressione è stata quella che la SS 36 sia considerato un problema esclusivamente locale. Eppure l'appalto è stato indetto dal Ministero dei Trasporti e la direzione dei lavori è gestito dallo stesso. Del resto è una strada statale...
"Nessuno può pensare che questa sia una strada urbana-spiega la prima cittadina-In questo momento di fronte a problemi cosi grossi, l'amministrazione comunale è lasciata un pò troppo sola".
Di fatto i risultati di una scarsa programmazione e la matrice politica della Giunta cinisellese, opposta a quella del Governo e della Regione,stanno facendo pagare sacrifici eccessivi ai cinisellesi

lunedì 11 ottobre 2010

CENTRO PERTINI. SI APRE L'ISTRUTTORIA DELL'AUTORITHY


L'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, ha avviato un istruttoria in merito alla realizzazione del nuovo Centro Culturale Pertini.
L'Autorithy, entro novanta giorni, dovrà verificare se l'esposto presentato dai consiglieri di opposizione ha fondamento. La minoranza ha denunciato un ritardo di quasi due anni, sul termine dei lavori. Inoltre i costi dei lavori, sono lievitati. Secondo la denuncia potrebbero arrivare a 14milioni di euro ( il doppio di quelli preventivati).
"Che l'appalto per il centro culturale, sia viziato da problemi e imprevisti non è un mistero - ha dichiarato alla stampa il sindaco Gasparini-..le eventuali responsabilità vanno ricercate nelle leggi sugli appalti. Speriamo che l'Autorithy faccia chiarezza e dimostri che le norme non funzionano ".

martedì 31 agosto 2010

UN ESTATE TRA CUCINE E CIRCO EQUESTRE


Le vacanze sono terminate, almeno per chi ha potuto permettersele. Non si sa ancora molto sui numeri effettivi. La Ministra del Turismo, l’ineffabile Brambilla, spara cifre a caso tanto lei è andata in Francia.
Sotto il sole ci ha fatto compagnia un tormentone sulla casa di Montecarlo,utilizzata dal cognato del presidente della Camera. Non so voi ma io ho avuto serie difficoltà nel comprendere le ragioni, per cui Il Giornale ha definito scoop tale notizia. Le uniche cose certe sono che l’immobile non è di proprietà statale, che il cognato di Fini ha una Ferrari e che Fini ha acquistato una cucina .Vittorio Feltri, da quando è diventato dipendente della famiglia Berlusconi, ha collezionato una sospensione di otto mesi dall’ Ordine dei Giornalisti (ve lo ricordate il caso Boffo ?) e ha fatto sborsare al suo editore ( fratello del premier ), la bellezza di 750mila euro di risarcimento danni,per le bufale su Di Pietro .
Ci sono stati , purtroppo ,avvenimenti ben più seri. La tragedia dell’alluvione in Pakistan, che ha lasciato senza casa sette milioni di persone,praticamente ignorata dai governi occidentali (forse ad Haiti, ci sono più interessi commerciali o perché ci sono le spiagge ?).
La Fiat si è rifiutata di reintegrare i tre sindacalisti licenziati, come da ordinanza del Tribunale del Lavoro. Emma Marcegaglia ,presidente di Confindustria, giustifica questo comportamento come normale prassi ( quindi significa che i suoi associati, di solito non rispettano le sentenze dei tribunali ?). Marchionne ospite al meeting di CL, ha ribadito che è necessario elaborare nuove relazioni industriali,per competere nella “globalizzazione”. Ho seri dubbi che cancellare i diritti dei lavoratori, possa aumentare la produttività. Non è solo una mia idea visto che in Cina, ad esempio, stanno facendo è l’esatto contrario. Più diritti e aumenti di salario. Eh si perchè Marchionne dovrebbe spiegare come venderà tutte queste auto, visto che in Italia (dove Fiat è leader) il calo è stato del 30% e le retribuzioni sono le più basse d'Europa. Nella UE,dove le immatricolazioni sono a meno 10%, il gruppo di Torino non è nemmeno tra i primi dieci marchi.
Finiamo con una notizia quasi eclatante. Leggo sul ilfattoquotidiano.it “ Dopo aver censurato lo scoop dell’Espresso sulle nuove accuse di mafia lanciate da Spatuzza a Schifani, la libera stampa italiana si è vista costretta a censurare anche la replica del presidente del Senato alle accuse di Spatuzza…” Ecco, chi censura lo scoop dell’Espresso innesca una catena di censure che nessuno può spezzare: gli tocca censurare tutto il blocco…” “ La seconda carica dello Stato chiede di essere interrogata dalla Procura di Palermo sulle accuse di mafia che gli lancia Spatuzza e nessun organo d’informazione lo scrive”.
Vuoi vedere che per farsi pubblicare i comunicati stampa, Schifani deve far conto solo su Travaglio…
PS :Per quanto riguarda la visita di Gheddafi a Roma, non so se catalogarla sotto la voce circo equestre o ennesima tragicomica caduta di immagine del nostro Paese.
Buon rientro a tutti.
Giuseppe Folchini